Vai al contenuto
Romanzo Calcistico
Javier Saviola, maglia numero 30, abbracciato dai compagni del Benfica dopo un gol

Javier Saviola. Il coniglio che correva troppo forte

1 min di letturaRedazione Romanzo

Nel 2001 Saviola vince il Mondiale Under 20 da capocannoniere e miglior giocatore. Il Barcellona lo compra come si compra un fenomeno: senza discutere.

Era piccolo, velocissimo, e attaccava la profondità come se il campo fosse in discesa. El Conejo: il coniglio.

Al Barcellona arriva in uno dei periodi peggiori della storia recente del club: quattro allenatori in cinque anni, nessun titolo, una squadra che cambiava idea ogni sei mesi. Poi arriva Ronaldinho, il Barça diventa il Barça, e per lui non c’è più posto.

Segue una serie di prestiti — Monaco, Siviglia — e poi il passaggio al Real Madrid, che nel calcio spagnolo è un modo per chiudere una porta definitivamente. In Italia lo abbiamo rivisto a Verona, a trentadue anni, e giocava ancora bene.

Non è mai diventato quello che tutti aspettavano. Ma la distanza fra "grandissimo giocatore" e "delusione" l’ha inventata il racconto, non lui.

La prossima storia

Continua a leggere

Altre storie scelte per affinità: stessi personaggi, stesse squadre, stessi anni.

Tutte le storie